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Le barriere alla comunicazione: valutare l'altro

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V.I.S.S.I. Non è solo il passato remoto del verbo "vivere". Anni e anni di studi ed approfondimenti scientifici sul tema della comunicazione interpersonale, ci lasciano in eredità questo acronimo ricco di significato per quel che riguarda la presa di coscienza di quegli atteggiamenti che ostacolano il buon flusso comunicativo tra esseri umani. Valutare. Indagare. Sostenere (eccessivamente). Soluzionare. Interpretare. Tutto (o buona parte di) ciò che pone una barriera quando si parla con l'altro, e che portiamo avanti come un retaggio da intere generazioni. Eredità dei nostri genitori. Dei nostri nonni. Dei nostri bisnonni. Cementata da decenni di messaggi mass mediatici e culturali. Che mettiamo in atto in maniera naturale senza rendercene conto. Si tratta infatti di strutture linguistiche e di pensiero che appartengono al modo comune di porsi nei confronti degli altri, e che affondano facilmente le loro radici nella nostra quotidianità. Utilizzeremo quest...

Empatia: arma a doppio taglio

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"Un po' di empatia: mettiti nei suoi panni" Nel precedente articolo ( http://nuovaeducazione.blogspot.it/2018/01/educatore-professionale-questo.html ) ho fatto accenno all'empatia come una di quelle qualità indispensabili per qualunque educatore, specificando che la mala interpretazione che spesso si ha di questa competenza (solitamente) innata e (spesso) allenabile, può far volgere qualsiasi relazione umana in una direzione piuttosto che in un altra. Il più delle volte si ha dell'empatia una concezione positiva: è questa infatti che mette un individuo nella condizione di allinearsi in maniera più autentica allo stato d'animo del suo interlocutore. "Avere empatia" viene considerata oggi una qualità importante, e lo è ancor di più se si svolge una professione in cui ci si relaziona all'altro per soddisfare una richiesta di aiuto. Ma cosa succede quando non si conosce il territorio di riferimento del posto in cui ci troviamo? Il rischio è d...

Educatore professionale, questo sconosciuto

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Educatore professionale. Ultimamente se ne sente parlare sempre di più, e poco alla volta diventano sempre di più le persone che (anche fuori dai contesti formativi e lavorativi di riferimento) ne riconoscono il valore sociale oltre che l'impatto che questo può avere sulle nuove generazioni. La storia ci ha lasciato meravigliosi retaggi teorico-pratici elaborati da importanti autorità educative (Montessori, Rousseau, Pestalozzi, Don Bosco...) divenute d'esempio e di riferimento per tutte le società postume. Educatori che supportavano e nutrivano la crescita della società con la loro competenza e infinita passione.   C hi sia però l'educatore nel 2018 è qualcosa di non chiaro, permeato da un alone di generale incertezza.  Lo si può definire come un vero e proprio professionista dell'educazione, arrivato a laurearsi in Scienze dell'Educazione attraverso un percorso formativo triennale (minimo), con tutti gli oneri che quest...

La nuova vita dei pedagogisti e degli educatori

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La recente approvazione della proposta di legge avanzata dall'onorevole Iori circa il riconoscimento e la regolamentazione della figura del pedagogista e dell'educatore (sotto forma di emendamento all'interno della legge di stabilità 2018) segna di fatto ufficialmente l'inizio di una nuova era educativa, e rappresenta un motivo in più per far conoscere a tutti il valore e l'impatto che possono assumere queste due figure professionali nella rete socio culturale odierna. Perché se è vero che una società si costruisce a partire dalla sua educazione, è pur vero che sino ad oggi in Italia non c'era stato riconoscimento e alcuna forma di tutela per quei professionisti (ad oggi circa 200.000) che in prima persona concretizzano la possibilità di accompagnare l'educando con l'adeguato grado di competenza umana e professionale.  Si, anche umana, perché la competenza è sempre da intendersi come un duplice ...

Nuova Educazione Libera

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Il primo post di questo nuovo blog. Anzitutto le presentazioni. Sono Davide Cesolini, educatore professionale, progettista sociale e counselor di Roma. Presidente e co-fondatore assieme a mio fratello Lorenzo di Associazione Nuova Educazione Libera, realtà per la formazione ed i servizi alla persona in campo educativo.   Lavoro prevalentemente nell'orientamento degli adolescenti e nel supporto educativo alla genitorialità, attraverso consulenze e percorsi di supporto individuali strutturati. Proprio le diverse competenze sviluppate in questi anni attraverso la formazione e le varie esperienze lavorative, mi hanno portato a riconsiderare la figura dell'educatore non solo come operatore di un agire pratico, ma anche e soprattutto come costruttore e revisore di un intervento educativo a 360°, in cui la sua figura diventa oggi più che mai un punto di riferimento sociale fondamentale per le nuove traiettorie sociali che nascono e si sviluppan...